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18 novembre 2025

Cloudflare in down: cosa è successo e cosa significa per imprese e utenti

Il mattino del 18 novembre 2025 è diventato decisamente storto per molti utenti e aziende: la rete di infrastrutture di Cloudflare, che supporta gran parte di Internet nel mondo, ha subito un blocco che ha fatto tremare siti, servizi e app diffuse.

In breve: problemi fin dalle prime ore, grandi nomi offline (ChatGPT, X, Spotify…), e ora tante domande sulle dipendenze digitali.
Cloudflare down: problemi Internet in tutto il mondo




1. Perché è successo

Secondo le dichiarazioni ufficiali, l'origine del guasto è da collegarsi a una spike di traffico insolito e a un problema tecnico interno su un servizio di Cloudflare che gestisce grandi flussi di traffico.

Un report tecnico parla di un latent bug (bug latente) che è stato attivato da un aggiornamento o da una configurazione automatica, generando un crash a catena del sistema.

Cloudflare gestisce circa il 20 % del traffico del web mondiale. Quando una di queste piattaforme va offline, l'effetto si sente quasi subito.

2. Quali servizi sono stati colpiti

Numerosi servizi e piattaforme hanno segnalato interruzioni o malfunzionamenti, tra cui ChatGPT, X (ex Twitter), Spotify, Uber, Zoom, giochi online come League of Legends.

Anche siti web basati su Cloudflare che magari erogano servizi locali o professionali hanno potuto subire effetti indiretti (ritardi, error 500, difficoltà d'accesso).

Cloudflare ha problemi e vanno offline siti, social network, AI e servizi in tutto il mondo

 

3. Perché è importante per te, che lavori e operi ogni giorno

Se sei un professionista — idraulico, elettricista, tecnico impianti — probabilmente usi internet per gestire richieste, preventivi, applicazioni cloud, chat con clienti, mail. Quando l'infrastruttura va in tilt, anche il dietro le quinte del tuo lavoro ne risente.

Immagina: un cliente ti invia foto via app, tu non puoi vederle. O il gestionale cloud non risponde perché ospitato su server che passano per Cloudflare. Oppure un collegamento remoto per diagnosi non parte. Ecco perché anche un problema tecnico apparentemente lontano diventa rilevante.

4. Cosa puoi fare ora per ridurre l'impatto

  • Verifica i tuoi servizi cloud e siti web. Assicurati che il fornitore sappia come gestire outage e abbia piani di emergenza.
  • Prevedi un piano B. Per esempio, tieni una copia locale di documenti critici, usa canali alternativi per comunicare con clienti (telefono, SMS) se la rete è lenta.
  • Controlla la tua infrastruttura di comunicazione. Se il sito web del tuo studio tecnico è ospitato su server con Cloudflare, considera un piano di backup o un hosting secondario.
  • Informati e comunica. Se l'errore riguarda tuoi clienti o fornitori, avvisali: “Potrebbero esserci disservizi temporanei, sto seguendo la situazione.” Essere proattivo costruisce fiducia.

 

5. Quale lezione resta

La vicenda mostra una verità che spesso sottovalutiamo: Internet non è infinito né immune a interruzioni. Dipendere da sistemi esterni porta vantaggi, ma anche rischi. La resilienza, cioè la capacità di reagire e avere alternative, diventa una componente strategica anche per il tuo lavoro sul campo.

Se un servizio centrale salta, può saltare anche una cerniera del tuo lavoro: non sottovalutare la parte dietro le quinte.